Palmares 2017 online!
14th Edition - Forlì / Italy
6/15 October 2017
  

Storie di cinema Young

Festival

In collaborazione con "Il Resto del Carlino", Concorso di scrittura critica a cura degli studenti di: ITC Agnelli di Cesenatico-ITI Forlì-Liceo scientifico Forlì-Ragioneria Forlì-Palmezzano Forlì-Liceo artistico

 

1)      The culprit. È, purtroppo, doloroso pensare come in alcuni paesi non si possa essere liberi di scegliere chi amare e con chi condividere la propria vita. Nessuno può essere ritenuto colpevole per aver semplicemente amato una persona che non rispetta gli standard imposti della società. Ed è allo stesso modo triste dover scappare dalla propria patria per vivere in pace un sentimento così unico e altrettanto speciale come l'amore. Leonardo Grandolfo, 5AT, ITC "Agnelli", Cesenatico.

2)      Disco -il cortometraggio riassume 1250 dipinti, tutti in perfetta sincronia fra loro. Il modo di disegnare dell'artista sa coinvolgere lo spettatore, e anche quelli che sembrano schizzi hanno, in realtà, una forma ben precisa. il video colpisce molto per  la parte estetica e sonora, per poi infine dare quel tocco di intrigo che cattura chiunque lo guardi. .Irene Sintoni, 5AT, ITC "Agnelli", Cesenatico

3)      Life Smartphone - L'idea dell' inventore del video, ha in pochi minuti, riassunto la società di oggi. Una società caratterizzata dall'uso, a volte in maniera spropositata, della tecnologia. Il corto fa capire quanta dipendenza, può creare un oggetto dalle dimensioni microscopische, se paragonato a tutto ciò che ci circonda. Purtroppo ha creato dipendenza, e questo fa sì che chiunque lo abbia in mano non voglia più staccarsene. Grazie alla sceneggiatura del video, possiamo quasi sorridere, perchè ha delle note di divertimento, ma bisogna rendersi conto che con quell' affare ci stiamo perdendo tutta la bellezza che il mondo ha da offrirci. Irene Sintoni, 5AT, ITC "Agnelli", Cesenatico

4)      Golden Oldies- Il titolo, fa già intendere tutto: questi anziani, che grazie ad un jukebox, ritornano agli anni 50, quando avevano l'età per essere pieni di vita e voglia di fare. Il cosidetto 'staccare la spina' qua funziona quasi in maniera diversa, perchè li fa tornare alla realtà. Molto divertente e con una musica di sottofondo che fa voglia di alzarsi in piedi e ballare. Irene Sintoni, 5AT, ITC "Agnelli", Cesenatico

5)      Disco- Quando l'arte del disegno incontra l'arte del cortometraggio. Un mix moderno ed estremamente raffinato. Ilaria Pollini di 5^AT.ITC "Agnelli" Cesenatico"

6)      Big Bag-Un film di animazione inglese ci parla di un errore da evitare: esagerare con i bagagli. Un uomo in partenza per un viaggio ha molti problemi con il suo zaino, troppo pieno di cose, non tutte utili, e per questo troppo pesante. Dovrebbe per forza lasciare a casa qualcosa, ma non sa rinunciare: tutto gli sembra indispensabile. Le scelte costano anche nelle piccole cose.

7)      Ricordare tutto, ricordare tutti-Un commovente documentario sulla strage di Lampedusa del 3 ottobre 2013 ci fa riflettere. Dietro ai numeri, dietro ai poveri cadaveri anonimi c'erano delle persone che avevano affidato le loro speranze ad un viaggio difficile e pericoloso, in mano a delinquenti senza rispetto e senza pieta'. Non dimenticare mai e' un nostro dovere, cosi' come e' nostro dovere non voltare la testa da un'altra parte.

8)      Properly Said-La guerra tra insistemi piu' viene rappresentata in modo divertente in questo film canadese. Una specie di anti-sketch pubblicitario descrive le caratteristiche di Microsoft, IBM e Apple attraverso il comportamento di tre uomini nelle toilette di un congresso sulle nuove tecnologie.

9)      Kochkunst-Solo i prodigi del disegno animato possono superare in destrezza un cuoco televisivo. Uno chef essenziale, rappresentato da una linea nera su bianco, trasforma la cottura di una frittata in un numero da circo. Nessun cuoco vievente e reale potra' mai superarlo. Un film elegante e divertente, che scherza sull'invasione della cucina in tv.

10)  Invasion Day-In pochi attimi questo film francese ci fa riflettere sulla formidabile fantasia dell'infanzia. Chissa' se l'immaginazione dei bambini riuscira' a sopravvivere ai videogiochi, cosi' comodi, pratici ma anche cosi' invasivi? 

11)  The Culprit -Pensare che ai giorni nostri esistano ancora giudizi verso gli omosessuali, fa riflettere sulle realtà diverse che ci circondano: 78 paesi che non l'accettano e 8 che la puniscono. "Viviamo in un presente difficile nella speranza di un futuro migliore."( Vanessa, Margherita, Chiara, Sara, Elisa e Elisa) 2.a AFM Ragioneria

12)  Life's beutiful- In una realtà in cui non si distingue più il virtuale dal reale, è facile crearsi il proprio mondo e non accorgersi ciò che realmente accade. Violenze,Stupri,Prostituzioni,Guerre e Bullismo passano inosservate. (Vanessa,Margherita,Chiara,Sara, Elisa e Elisa) 2.a AFM Ragioneria

13)  Life smartphone- parla della vita ormai posseduta dalla tecnologia e dai telefoni cellulari. Il video, divertente e nello stesso tempo assurdo, vuole far capire come,con la creazione di situazioni pericolose, la tecnologia sia diventata una vera e propria dipendenza. Matteo Borgogna, Riccardo Mingozzi, aboudou joel, Marco Valentini, Imed Chouia. 2'A AFM Ragioneria

14)  Ricordare tutto, ricordare tutti. Il video è stato breve ma toccante, all'apparenza molto semplice ma significativo. Questo cortometraggio tratta il problema dell'immigrazione in Italia, precisamente a Lampedusa. Ci fa capire quante persone perdano la vita nel Mar Mediterraneo senza che noi ce ne rendiamo conto. Prende in considerazione come memoria la strage avvenuta nel 2013. Enrico Cifiello, Francesco Mambelli, Giuglio D'Urso, Fadwa El Jaadi,Rotaru Nicolae. 2a AFM Ragioneria

15)  The culprit -Si intitola "Il colpevole" ed è il corto che racconta una storia molto comune: quella di un amore che si consuma tra due uomini. Il protagonista viene arrestato e perseguitato con l'obiettivo di convincerlo della grave colpa di cui si è macchiato. In un paese, dove l'omosessualità è ancora un reato punito con la più grave delle pene, il protagonista si mostra forte nelle proprie convinzioni. Questo corto si occupa in modo esplicito di dare voce alla crudele condizione in cui si è costretti a vivere la propria omosessualità in paesi non democratici e non tolleranti. Leonardi Lucrezia II D Liceo Scientifico Di Calboli Forli 

16)  The culprit- Pensare che ai giorni nostri esistano ancora giudizi verso gli omosessuali, fa riflettere sulla realtà diverse che ci circondano: 78 paesi che non l'accettano e 8 che la puniscono. "Viviamo in un presente difficile nella speranza di un futuro migliore." ( Vanessa, Margherita, Chiara, Sara, Elisa e Elisa)2'A AFM Ragioneria

17)  Life’s beautiful-In una realtà in cui non si distingue più il virtuale dal reale, è facile crearsi il proprio mondo e non accorgersi ciò che realmente accade. Violenze,Stupri,Prostituzioni,Guerre e Bullismo passano inosservate. (Vanessa,Margherita,Chiara,Sara, Elisa e Elisa)2'A AFM Ragioneria

18)  Life smartphone-  parla della vita ormai posseduta dalla tecnologia e dai telefoni cellulari. Il video, divertente e nello stesso tempo assurdo, vuole far capire come,con la creazione di situazioni pericolose, la tecnologia sia diventata una vera e propria dipendenza.  Matteo Borgogna, Riccardo Mingozzi, aboudou joel, Marco Valentini, Imed Chouia. 2'A AFM Ragioneria

19)  Ricordare tutto, ricordare tutti.Il video è stato breve ma toccante, all'apparenza molto semplice ma significativo. Questo cortometraggio tratta il problema dell'immigrazione in Italia, precisamente a Lampedusa. Ci fa capire quante persone perdano la vita nel Mar Mediterraneo senza che noi ce ne rendiamo conto. Prende in considerazione come memoria la strage avvenuta nel 2013. Enrico Cifiello, Francesco Mambelli, Giuglio D'Urso, Fadwa El Jaadi, Rotaru Nicolae. 2'B AFM Ragioneria

20)  Invason Day- Il tipico gioco di un classico bambino di 7/8 anni : inventare una guerra aerea con i quattro oggetti che si hanno intorno. Trama tra fantascienza e realtà;divertente ma troppo debole il messaggio. Olivia Carpeggiani 2^G liceo scientifico Forlì.

21)  A Solution- Un gigantesco ciclista che trasforma l'inquinamento in natura , che cerca di tenere in equilibrio il ciclo uomo-ambiente. Scenografia semplice ma contemporaneamente efficace. Di grande impatto il messaggio ecologico - Olivia Carpeggiani 2^G liceo scientifico Forlì.

22)  Une pression du doigt-sono solo un dito su un grilletto” un soldato durante uno scontro a fuoco rimane solo, i soccorsi stanno per arrivare e di fronte a sè una bambina-soldato punta il fucile contro di lui. Una vita si arresta e l’altra continua, tutto dipende dalla pressione di un dito. Il soldato ormai ha perso ogni briciolo di umanità, quell’umanità che lo renderebbe vulnerabile se per un attimo si fermasse a riflettere sul fatto che davanti a sé ha solo una bambina. Questa è la realtà e la “normalità” di un mondo decaduto, dove siamo tutti gladiatori pronti a combattere per sopravvivere in una giungla dove esiste solo una legge: “Mors tua, vita mea”. Anita Giulianini-Liceo Scientifico Statale Fulcieri Paulucci di Calboli, Forlì classe 2G

23)  The Culprit(Il colpevole) inizia mostrando un giovane uomo che parla del crimine che ha commesso e di come venga odiato, giudicato e rifiutato persino dalla sua famiglia. Nonostante questo, non prova rimorso. Le immagini sono crude, il ragazzo viene picchiato brutalmente e rinchiuso in prigione in attesa della condanna. Tutto fa pensare che si sia macchiato di una delitto orribile come un omicidio o una violenza sessuale. Il finale lascia sbigottiti: la sua “colpa” è l’omosessualità e per questo viene impiccato. Alcuni particolari fanno capire che ci troviamo in un paese islamico (per esempio, la madre indossa il velo). Non sapevo che in alcuni Stati l’omosessualità fosse reputata un crimine da punire con la morte e questo mi ha impressionato molto, perché ritengo che i diritti umani dovrebbero essere sempre rispettati e che i veri crimini siano l’intolleranza e l’ignoranza. Lazzarini Lorenzo classe 2D Liceo Scientifico “Fulcieri Paulucci de Calboli”- Forlì 

24)  The culprit- Il cortometraggio parte con la presentazione di un uomo adulto che sembra essersi macchiato di un' ignobile colpa, tanto che agli occhi degli spettatori può venir scambiato per un terrorista. Ci si presentano scene di violenza e crudeltà nei confronti dell'uomo condannato; le guardie del carcere in cui è detenuto lo aggrediscono e lo maltrattano brutalmente. Poi le scene si interrompono e il protagonista inizia, con voce tranquilla, un colloquio con il suo fidanzato, ed è proprio questa la rivelazione che lascia stupiti gli spettatori: l'uomo non aveva commesso nessun crimine, il suo essere omosessuale è ciò che lo ha trascinato in carcere, probabilmente perché nel suo paese ciò era visto come un reato.  Il corto finisce con la sua morte per impiccagione, non prima, però, che egli abbia affermato che gli basta il ricordo del suo ultimo bacio con il fidanzato per sopportare e dare un senso a tutte quelle torture.Elena Bonali Liceo Scientifico Fulcieri Paolucci di Calboli, Forlì- Classe 2G 

25)  A Solution !- Ormai le abitudini e i ritmi di vita contemporanei, sempre più affrettati e galoppanti, spingono molti di noi a servirsi dei mezzi a motore per gli spostamenti anche più brevi. Ciò, oltre ad aumentare ulteriormente il livello di inquinamento che noi stessi respiriamo, ci fa perdere di vista, molto spesso, il paesaggio che ci circonda. È proprio questo il messaggio che ci vuole trasmettere il cortometraggio: l’uso della bicicletta fa bene al nostro fisico, ci aiuta ad avere uno stile di vita più rilassato e, soprattutto, ci invoglia a tenere il naso all’insù per poter osservare l’ambiente che abbiamo intorno mentre pedaliamo, che siano grattacieli o la natura incontaminata.   Mancini Filippo Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci Di Calboli - classe 2 

26)  The Culprit- È irrazionale colpevolizzare e giudicare un individuo per la propria identità sessuale. Questa è una problematica che non riguarda, come sottolineano i media, esclusivamente i paesi "arretrati", ma riguarda tutti noi nel nostro piccolo...forse dovremmo accrescere il senso dell'uguaglianza, smettendo di puntare il dito su quel "colpevole" che colpevole non è!  Natalia Carbone  2^D

27)  Life smartphonemi è sembrato un corto simpatico e diretto, fa capire in pieno ciò che potrebbe succedere tra qualche anno alle nostre generazioni schiave del telefonino, che, come fa vedere il corto, da quanto siamo presi dal telefono non ci accorgiamo e non viviamo ciò che che sta succedendo, mutando intorno a noi. Margherita Tura - Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci Di Calboli - classe 2 G

28)   Life smartphoneUno dei venti corti che mi è piaciuto maggiormente è il primo che parla dell'eccessivo uso dello smartphone e delle conseguenze che provoca. Il cellulare è un ottimo mezzo di comunicazione se usato responsabilmente e moderazione ma se abusiamo del suo utilizzo , il cellulare può diventare una dipendenza e... la malattia che rovinerà le generazioni future! Alice albonetti 2ª G liceo scientifico Fulcieri Paulucci di Calboli

29)   Golden Oldies- La vivace atmosfera vintage degli anni '50 è lo sfondo di questo cortometraggio :in un bar quasi deserto un ragazzo impacciato e goffo tenta di conquistare la sua bella,ma viene intralciato da un bulletto arrogante dal ciuffo imbrillantinato.I due ingaggiano un duello dai risvolti comici scandito dalle canzoni del jukebox  fino a che una serie di spiacevoli incidenti rompono dell'apparecchio,la musica si ferma e lo scenario retrò viene sostituito da una festa malinconica e fiacca in un ospizio per anziani:il giovane goffo è un tenero vecchietto,la sua bella è sembre bella ma ha qualche ruga in più,così come il resto dei personaggi.Il divertimento sembra dunque finito e il nostro protagonista pare non avere più alcuna possibilità di dichiarare il suo amore,ma in fin dei conti basta ingegnarsi e la musica non si può fermare:i bicchieri di plastica possono essere percussioni,oggi oggetto diventa strumento musicale e di nuovo la magia del ritmo colora le pareti,gli abiti e crea mondi nuovi e vecchi,nostalgici e giovani.Dunque alla fine la vecchiaia il tempo non è un nemico imbattibile:i nostri anni sono un numero,ma è l'atteggiamento nei confronti della nostra esistenza,il desiderio di divertirsi ed essere spensierati nonostante il peso dei ricordi e la voglia di continuare a vivere e sperimentare nonostante la società ci induca a pensare che siamo ormai giunti al capolinea,che ci rendono giovani e vivi.  Giovanni Capano 2aG liceo scientifico

30)   Not Accetable- Cosa può accadere quando la natura fallisce nel crearti? Quando ciò che hai dentro non corrisponde affatto a quello che è possibile vedere esternamente? Quando la vita ti porta a essere porta diverso: un transgender. L'unica e inevitabile conseguenza è l'essere ripudiati, diffamati e ostracizzati. Non esiste posto nella mentalità retrograda e tradizionalista degli ipocriti perbenisti, che corrompono e frantumano ogni sorta di stimolo progressista. Inutile sperare che questi individui abbandonino i propri supposti irrinunciabili che rendono la lotta all'intolleranza  sempre più difficoltosa. Ciò che non si è ancora arrivati a comprendere è il fatto che sia inutile tentare di raggiungere l'uguaglianza sociale a cui tanto si aspira, di ottenere gli stessi diritti sociali fondamentali quando persino il presidente degli Stati Uniti vieta ai transgender la possibilità di servire l'esercito del proprio paese; quando egli revoca persino la norma sull'uso dei bagni per gli studenti transessuali. Milioni di persone lottano per riscattare la propria identità, tu cosa scegli? Beatrice Giansante Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci di Calboli

31)   Lifes’s Beautiful- Il corto che mi ha colpito maggiormente è stato quello che trattava come argomento l'eccessivo utilizzo del cellulare. In questo cortometraggio è presente un ragazzo che sta facendo una passeggiata per il parco. Mentre cammina guardando il telefono e ascoltando la musica, presumo ad alto volume , non sente e non si rende conto di ciò che succede attorno a lui: una ragazza viene rapinata, un ragazzo viene picchiato, un signore povero cerca di chiedergli aiuto senza ricevere neanche uno sguardo ed infine un bambino sta piangendo e tra le braccia tiene il corpo del padre morto. Di tutto questo lui non se ne rende conto e infatti non aiuta nessuno. Mi ha colpito particolarmente perché rispecchia esattamente la vita moderna di oggi; e fa pensare a come questa nuova tecnologia aiuti per gran parte l' umanità ma se usata con moderazione. Se se ne fa un utilizzo eccessivo le conseguenze sono quelle riprodotte nel corto. Purtroppo facendo maggiori progressi tecnologici il rischio di peggiorare è sempre maggiore. Samuele Selvi 2D liceo scientifico

32)   The Culprit- Il cortometraggio che mi è piaciuto di piu è stato: the Culprit. Il tema principale è l omosessualitá , di cui si parla molto ai giorni nostri. Parla di questo ragazzo arabo che passa la sua vita adulta in una prigione, torturato, solo perchè esprime cio che ha dentro di se , una cosa molto rara . In molti paesi l omesessualita è illegale , ma io penso che l amore possa anche oltrepassare il sesso del partner. Anouar kabachi 2D liceo scientifico

33)   Golden Oldies-Questo cortometraggio è la prova esistente quando si dice che non si smette mai di rimanere bambini (o in questo caso dei giovani). gli anziani della casa di riposo grazie alla musica del jukebox immaginano di trovarsi negli anni 60' in un diner a divertirsi come fossero davvero degli adolescenti. Emerge in particolare la figura di un ragazzo che seppur non incarni il modello di ragazzo popolare e alla moda dei tempi, riesce comunque a conquistare la donna amata. la scenografia a fumetto rende originale la scena nel suo insieme e  ancora più speciale la fantasia degli anziani che sono ancora giovani nel loro cuore. Alex Gardini Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci di Calboli

34)   Kochkunst - Un cortometraggio molto simpatico e cartoonesco che ci presenta un cuoco molto abile nel maneggiare le padelle e preparare piatti prelibati. Mentre è intento nel cucinare una frittella, questa gli sfugge letteralmente dalle mani e inizia a prendersi gioco del povero cuoco che in tutti i modi cerca di cucinarla per poterla servire ai tavoli. Seppur in un primo momento possiamo provare antipatia per la dispettosa frittella, successivamente ci rendiamo conto che questa sta solo cercando di sopravvivere. La frittella dopo aver dato fuoco alla cucina ed aver costretto il cuoco ad andarsene umiliato, viene brutalmente intrappolata dal cameriere del ristorante e servita ad uno dei tavoli. Sembra quasi che questo cortometraggio sia la rappresentazione della vita ricca di avversità che sconvolgono il nostro equilibrio naturale e ci costringono a combattere duramente per ristabilirlo e grazie a qualcosa o qualcuno, come un amico o la famiglia, riusciamo a sconfiggerle. Alex Gardini Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci di Calboli

35) Life Smartphone- Da non perdere il cortometraggio LIFE SMARTPHONE se volete cogliere l’occasione di rendervi conto di quanto il cellulare sia diventato parte integrante del nostro essere, accompagnandoci in ogni attimo della nostra vita, a volte, purtroppo, causandone anche la perdita.

Il cellulare ci coinvolge nel suo mondo virtuale tanto da attrarre i nostri sguardi per la maggior parte del tempo disabituandoci a percepire la bellezza della vita, della natura, dell’ambiente che ci circonda e dei veri rapporti umani. Le sagome di “LIFE SMARTPHONE” rappresentano la maggior parte di noi, giovani e meno giovani, che dipendiamo dal cellulare come da una droga, non potendone più farne a meno. Nicolò Partisani - 2°G – Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci di Calboli

 

36) Not Accetable-Il filmato mi è piaciuto particolarmente perché descrive senza il bisogno delle parole lo stato d'animo di una persona nata nel corpo del sesso opposto. È molto significativo il fatto che la ragazza si guardi allo specchio e si veda come un maschio. Nel cortometraggio si sente che una persona bussa alla porta e la ragazza si volta spaventata, penso che questo stia a rappresentare l'insicurezza che prova nel confrontarsi con gli altri non sentendosi a proprio agio nel suo corpo. Lorenzo Ugolini 2G scientifico Forlì

37)Une pression du doigt- Lo scenario si apre con due giovani soldati al riparo dietro alcune macerie, lo sguardo sofferente di chi sa che non sopravviverà. Il primo dei due si alza un po' speranzoso per riuscire a chiedere aiuto a qualche altro compagno, l'altro invece di coprirgli le spalle rimane incantato a guardare un aereo e così il compagno muore. Il soldato capisce che per salvarsi non ha alcuna possibilità se non quella di spegnere qualsiasi sentimento umano e quando inizia a sparare si giustifica ripetendo a se stesso più volte di essere solo una pistola, una pistola che colpisce, cerca di reprimere il suo dolore si mantiene freddo e distante eppure la sua corazza sembra sgretolarsi a terra quando vede una bambina-soldato puntargli un fucile contro. Allibito punta a sua volta l'arma e si conforta dicendo di essere solo un dito sul grilletto, ma è così ? Ediona Halili 2G scuola Fulcieri Paulucci di Calboli 

38) Invasion Day- Il tipico gioco di un classico bambino di 7/8 anni : inventare una guerra aerea con i quattro oggetti che si hanno intorno. Trama tra fantascienza e realtà;divertente ma troppo debole il messaggio. Olivia Carpeggiani 2^G liceo scientifico Forlì.

39) A Solution !-Un gigantesco ciclista che trasforma l'inquinamento in natura , che cerca di tenere in equilibrio il ciclo uomo-ambiente. Scenografia semplice ma contemporaneamente efficace. Di grande impatto il messaggio ecologico. Olivia Carpeggiani 2^G liceo scientifico Forlì.

40) The culprit-Per tutta la durata del corto,sono stata afflitta da una curiositá incredibile che,alla fine,mi ha lasciato a bocca aperta.Non avrei mai pensato che un corto potesse toccarmi cosí tanto.Anzi se devo dire la veritá non avrei mai pensato  neanche che essere diversi significasse essere colpevoli.  Abir Uasila 2^G Liceo scientifico Fulcieri Paulucci

41) Life's on facebook-Quanto tempo si trascorre su Facebook?10 o 20 minuti al giorno.Be' 20 minuti ogni giorno ti permettono di fare nuove conoscienze e, perchè no?,di mettere su famiglia.Ma a me sono bastati solo 2 minuti per farmi sorridere e dire sottovoce alla mia compagna a fianco:'Eh quanto è veloce la vita...."senza rendermi conto che l'avevo vista solo dietro ad uno schermo. Abir Uasila 2^G Liceo scientifico Fulcieri Paulucci.

42) Life Smartphone- L’autore del corto di animazione “Life Smartphone”, con crudele ironia, immagina un mondo di omini sempre curvi a digitare freneticamente.Lo smartphone, infatti, è diventato una malattia, una droga: siamo sempre incollati davanti allo schermo, incuranti del mondo esterno e sempre connessi con il resto del mondo. Ci avvicina alle persone lontane e ci allontana dalle persone vicine. Quando lo capiremo, forse sarà troppo tardi...Dario Rodi-4AMC ITIS G.Marconi Forlì

43) The Culprit- Uno dei cortometraggi che più ho apprezzato è stato “The Culpirt” dove un uomo viene accusato per la sua omosessualità. Io credo che questo cortometraggio faccia riflettere sulla società odierna e sull’odio del “diverso” e soprattutto su quanto molti paesi siano ancora chiusi mentalmente. Fattorini Alessandro - 4ªACh. ITIS G. Marconi

44) Life Smartphone- Sono rimasto molto colpito dal cortometraggio intitolato "life smartphone" nel quale si parla dello smartphone che influenza il nostro modo di vivere e di conversare. Per esempio lo smartphone apice della nostra distrazione quotidiana, in un video di Cheng-lin Xie, mostra chiaramente il disturbo che causa alle persone e il completo disinteresse delle persone che non si preoccupano di risolvere questo grave problema. Pietro Lanzarini 4 A ch.

45) The Culprit- I cortometraggi sono progetti validi per la vita di noi studenti, in particolare quelli che riguardano l’omosessualità poiché ancora nel 2017 ci sono persone omofobe e leggi che violano di amare un soggetto dello stesso sesso. The culprit è un cortometraggio che fa riflettere sulla realtà dei fatti e in soli 2:58 minuti sono stati capaci di inviare un messaggio forte. Mariani Sara 4^Ach ITTS G.Marconi

46) Disco- Arte. Cinema. Emozione. Ecco cosa volevo percepire da questi cortometraggi. Non è stata una scelta facile. Tuttavia il più rappresentativo per me è stato: "Disco" di Boris Seewald. Emozionante di fronte all'arte, potente, sviluppato in modo originale e meditato,  niente parole basta la musica. Marco Sebastiano 4°A CH  ITTS "G.Marconi"

47) The Culprit-Questo cortometraggio rappresenta una tragica testimonianza di come, in ancora troppi paesi, l'omosessualità venga vissuta come un crimine da punire. È il simbolo di come la paura dell'uomo per il diverso possa portare ad una discriminazione tale da rinunciare alle libertà del singolo, in favore di un omicidio legalizzato di massa. Mette, quindi, in luce l'arretratezza di mentalità tramite un video crudo e diretto. ITTS G.Marconi Forlì-4A CH-Capra Michela-Foggetti Rebecca-Mancini Debora-Cicognani Laura

48) Disco-Un elogio sotto forma di cortometraggio; Disco, rappresenta "l'ensamble" di forme artistiche quali il disegno, la cinematografia, la musica e la danza della quale si coglie un excursus di 1250 dipinti rappresentativi di una disciplina sviluppata dal tempo. Un viaggio nella storia tramite un'armonia di movimenti ed equilibrio. . ITTS G.Marconi Forlì-4A CH-Capra Michela-Foggetti Rebecca-Mancini Debora-Cicognani Laura

49) The culprit- Tragico, intenso e ricco di emozioni concentrate in soli tre minuti. The Culprit è un cortometraggio che riesce a mettere a fuoco la dura realtà, purtroppo ancora attuale, della condanna al diverso. Regia eccelsa, musiche azzeccate e perfetta interpretazione dell'attore principale che riesce benissimo a mostrarci il dolore e la sofferenza che affliggono l'Amore non tradizionale in certi paesi. Un corto che affronta una tematica delicata, che riesce a trasmettere un messaggio forte e a far riflettere il pubblico in perfetto stile Amnesty International. Non rimarrete dellusi. Emmanuele Cilea-4°A CHIMICA, ITTS Guglielmo Marconi

50) The culpritIl mondo in cui sopravviviamo è sporco di insensibilità e spietatezza. Qui un uomo che ama un uomo è più scandaloso di un uomo che uccide un uomo. Nel silenzio inimitabile dell'indifferenza, nella penombra di una terra malata, c'è un corpo che dondola e che conserva ancora i segni nobili dell'amore e quelli indegni della violenza. L'ingiustizia lo ha soffocato. È caduto nell'indecenza dell'umanità, stringendo fra le mani tutta la rabbia inespressa, ingoiando le ultime parole d'Amore. Francesca Marotta-Liceo Musicale Forlì

51) Not Accetable- è un cortometraggio che tratta un argomento molto delicato soprattutto se affrontato da ragazzi giovani come noi. I genitori spesso non accettano i cambiamenti e le scelte dei propri figli se tutto questo accade fuori dalle righe. I ragazzi, con l'ostacolo da superare di non riuscire ad accettarsi per quello che sono, tendono a chiudersi nel loro guscio e talvolta vengono presi di mira da amici, compagni e spesso anche dai genitori che dovrebbero essere i primi ad aiutarli e sostenerli in ogni loro scelta.

52) Life smartphone  ci fa capire come la maggior parte della società di oggi sia legata al proprio cellulare. Non ci accorgiamo di ciò che avviene attorno a noi. Questa situazione sta degenerando a tal punto che se il nostro smartphone si dovesse rompere, probabilmente non riusciremmo a vivere. 2^I itis Marconi Forlì -Bedei Filippo-Masini Filippo-Thalmann Thomas Kevin-Rossi Edoardo 

53) Life on Facebook - Al giorno d'oggi i social sono diventati uno strumento per conoscere la vita delle altre persone. Attraverso Facebook si possono ripercorrere tutte le tappe della vita di un individuo. È diventato fondamentale condividere tutto quello che facciamo dalla vita fino alla morte, solo per un mi piace, a volte da "amici sconosciuti". I.T.I.S.  G.MARCONI - Rossi Enrico - Sirri Marco - Rinaldini Riccardo

54) A Solution- Abbiamo bisogno di una soluzione! L’Inquinamento sta distruggendo il nostro pianeta. Spesso usufruiamo delle comodità a nostra disposizione, e ci scordiamo della salvaguardia dell’ambiente circostante, un rimedio è incrementare l’utilizzo di mezzi ecologici, come la bicicletta, che è la protagonista del breve cortometraggio. De Giosa Andrea - Masini Federico - Marco Pretolani  -Nicoló Gori - ITIS MARCONI FORLÌ 2^I

55) Life is beautiful- La vita è una sola, e non va sprecata isolandosi da tutto quello che ti accade intorno. Infatti nel cortometraggio Nick si presenta come in ragazzo dei giorni d'oggi, uguale agli altri, e rappresenta una tematica oggi comune dove i ragazzi si isolano, e finge di vivere una vita normale. I.T.I.S. G.MARCONI  2°I - Cimatti Matteo - Rahid Hassan

56) Je suis OFF- La scoperta casuale e banale di un interruttore inutilizzato dietro un mobile genera il vortice di un'ossessione del protagonista che pur di trovare un senso logico nell' esistenza di un collegamento elettrico sfonda pareti e perde la ragione, senza accorgersi di interferire nelle serate dei suoi due anziani vicini. Allegoria sull' inconsapevolezza di quanto le nostre scelte interferiscono con le vite degli altri.  Feliciotto Siria 4° C liceo classico  scienze umane  G.B. Morgagni.

57)Une pression du doigt-  Un soldato sotto il tiro dei cecchini vede il compagno morire poco prima che arrivino gli aiuti. In questi pochi minuti diventa la macchina da guerra che il ruolo gli impone. Riesce ad uccidere tutti i nemici fino a quando un volto lo metterà in crisi sul vero senso di umanità. Tisselli Elena, 4C liceo classico scienze umane.

58) The Culprit -Il cortometraggio di Michael Rittmannsberger, The Culprit-il Colpevole, tratta dell'omosessualità di un giovane uomo, messo in prigione, picchiato, ripudiato dalla sua famiglia, mi fa pensare a quanto l'uomo basandosi sulle sue tradizioni pensa di essere il detentore di verità assoluta, ma in realtà deve ancora imparare ad evolversi e accettare un mondo nuovo e ciò che è diverso. Per il protagonista ricordare l'ultimo momento vissuto insieme al suo compagno era l'unica cosa che lo faceva stare bene e le sue ultime parole pronunciate prima di essere giustiziato, mi fanno sperare fino all'ultimo che nel male più terribile, qualunque tipo di amore trionfa sempre. E questa è anche la speranza di noi giovani.Monti Anna Livia, Liceo Artistico Forlì, 3^A 

59) Disco-Opera di sensibilità dipinta. La sua quiete, dolce e tormentata, s'innamora e danza con una tiepida melodia. Cristiana Constantinescu- Liceo Musicale Statale di Forlì

60) The Culprit- il mio cortometraggio preferito è stato "il colpevole" che riguardava il ragazzo omosessuale che hanno ucciso per aver amato.  L'ho scelto  perché è quello che mi ha colpito di più. Io ho sempre pensato che ognuno può amare chi vuole e questo cortometraggio ha contribuito a rafforzare il mio pensiero. Margherita Di Giammaria i.t.c Matteucci 1 a afm

61) Disco- Il terz' ultimo cronometraggio è quello che più mi ha colpito. In primis tra tutto mi ha colpito il fatto che questo cronometraggio sia stato del tutto disegnato a mano. Ci vuole una gran forza di volontà per riuscire a disegnare uno stesso soggetto per 1250 volte consecutive, ma alla fine tutto questo lavoro verrà ripagato, o dalla vincita del premio NO+D2, o dai voti ricevuti da giovani ragazzi di Forlì, i quali forse aspirano a diventare artisti. Infine mi ha molto colpito il contrasto bianco-nero tra ballerina e sfondo circostante, che secondo me è sinonimo di politica anti-razzismo. Tommaso Fanucci- ITE Matteucci. Classe 1^A AFM

62) Big Bag- Se dovessi partire ora, cosa porteresti con te?  La società odierna si basa sull’inconsistenza dei beni materiali senza riflettere su ciò che è veramente importante.  Nel cortometraggio presentato viene inscenata la partenza per un viaggio di un ragazzo, che si carica di uno zaino stracolmo di oggetti inutili.  Egli cercando di portare con se questo bagaglio perde l’equilibrio più volte, disseminando oggetti per la camera ormai distrutta; dimenticandosi cosi l’elemento più essenziale per il viaggio, ovvero, il passaporto.  Metafora dell’essenziale che viene soffocato dall’effimero.   Mina Bolognesi - 4º C. Liceo Classico delle scienze umane 

63) The culprit, breve cortometraggio del regista M. Rittmannsberger, presenta la terribile storia di un giovane uomo che viene discriminato perché ama un altro uomo. Nonostante le numerose avversità dovute alla società in cui vive, persino la famiglia lo emargina, lui resterà convinto delle sue scelte. La realtà del protagonista, ormai speriamo accolta da noi occidentali, è ben analizzata in tutti i suoi aspetti; l’ambiente chiuso comunica il clima di oppressione in cui lui vive e la musica coinvolgente ben amplifica il dramma.  Che tristezza, pensare che in alcuni paesi è ancora oggi un crimine scegliere chi amare! Rosanna Lentini Classe III D IC2 “ M.Palmezzano” Forlì

64) The Culprit- Abbiamo deciso di scrivere la recensione su questo cortometraggio perchè in soli 2 minuti di video si trasmette la triste vita che un uomo o una donna attratti dallo stesso sesso devono trascorrere tutti i giorni, nascondendo i propri sentimenti e le emozioni, se vivono in certi paesi dove questo fatto è illegale. Infatti sono ben 73 i paesi del mondo nei quali l' omosessualità è criminalizzata e 11 dov'è addirittura punita con la pena di morte come vediamo nel cortometraggio. Oltre ad essere un ingiustizia perchè l' amore è amore, indipendentemente da chi si ama è anche una grave mancanza di rispetto nei confronti di queste persone perchè ognuno dovrebbe essere libero di fare le proprie scelte senza doverle nascondere e sopratutto senza avere addosso la paura costante di essere uccisi. Infine volevamo aggiungere che i cortometraggi, solitamente ritenuti storielle simpatiche, possono esprimerei informazioni vere e che fanno pensare come in  questo caso. Pazzi Eva e Ilisei Martina MARTINA   i.c. 2  Palmezzano    classe 3A

65) Golden Oldies- Questo cortometraggio, ambientato negli anni Cinquanta, riesce a creare un legame temporale tra il passato e il presente attraverso un jukebox. In un’atmosfera allegra, due teenager, cercano di conquistare l’amore di una ragazza, il continuo cambio di scena tra due età con così tante differenze, porta ad unirle e a riportare l’armonia ad entrambe. Clara Paci, Marco Palmezzano, 3B

66) Ojalá, speranza e rimpianto, un futuro pieno di dubbi, con l'unica profonda certezza del miglioramento. Darci un taglio, gustare l'abbandono, lavare via le paure, accorciare i tempi per la libertà, portare il proprio disordine altrove. Lasciarsi; e superare ogni cosa con la propria dignità di uomo. Cosimo Fazio- 2B, Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci di Calboli, Forlì

67) The Culprit- L’amore arde in un fuoco che non gli appartiene. Un fuoco color pece, disdicevole. Ed è l’uomo ad averne appiccato le fiamme. Lo stesso uomo che, per sfamare la propria vita mancata, ha lacerato d’oppressione e di disonore quella d’altri. L’uomo ha errato, ha annientato il bene sin dal principio. Assetato di prestigio ha limitato la propria razionalità, ha limitato se stesso e ha limitato la bellezza. La bellezza dei fiori, dei cieli, delle nuvole incerte, la bellezza dell’amore. E gli animi che vi appartengono vengono trafitti incessantemente dai colpi della mano fatale di chi non la vede più da tempo, la bellezza. La bellezza dell’amore è smorzata dal rancore represso, ingiustificabile, blasfemo e perverso. Tace la quiete, strepita l’odio. L’amore, in tutte le sue sfumature, merita la vita. Cristiana Constantinescu Liceo Musicale Statale di Forlì

68) The Culprit - Il mondo in cui sopravviviamo è sporco di insensibilità e spietatezza. Qui un uomo che ama un uomo è più scandaloso di un uomo che uccide un uomo. Nel silenzio inimitabile dell'indifferenza, nella penombra di una terra malata, c'è un corpo che dondola e che conserva ancora i segni nobili dell'amore e quelli indegni della violenza. È caduto nell'indecenza dell'umanità. L'ingiustizia lo soffoca; l'ingiustizia, quella corda strettissima che uccide chi tenta di vivere. Ora, quel corpo stringe fra le mani tutta la rabbia inespressa, ingoiando le ultime parole d'amore, quell'amore vero che respira ancora. Francesca Marotta  Liceo Musicale Forlì

69) The culprit-Una colpa ed una sentenza, senza corte d’appello, senza giustizia. Un colpevole che non si ritiene tale, che non si pente delle sue colpe, la famiglia gli volta le spalle, tanto il suo crimine è inaccettabile. Ma con coraggio il nostro “colpevole” va incontro al suo destino, sapendo cosa lo aspetta, ricordando un viso, il viso di chi lo ama, di chi lui stesso ama, il ricordo di un amore che in quel luogo non può essere accettato. Maddalena Ranieri 2H Liceo scientifico Forlì

70) Golden Oldies- La ricerca di spensieratezza è il bellissimo messaggio trasmesso da questo cortometraggio che diventa metafora di tenacia mantenuta nell’affrontare le difficoltà della vita superandole con l’ingegno. Nonostante l’inesorabile scorrere del tempo, in uno spizio, gli anziani attraverso un vecchio jukebox vengono catapultati nella loro realtà anni 50, dove rivivono l’emozione delle notti passate in pista.Il fulcro di questo flashback è l’amore contrastato tra un giovane impacciato ed una ragazza contesa da un bulletto prepotente e altezzoso che a causa della sua ostinazione rompe il jukebox e conclude questa realtà all’insegna della giovinezza.Nonostante questo ritorno alla normalità, tra dolori alla schiena e sedie a rotelle, basta una bretella pizzicata come la corda di una chitarra per farli ritornare all’atmosfera passata.La capacità di migliorare il presente e la voglia di non arrendersi viene veicolata dalla musica che impedice ai loro animi di invecchiare.4c scienze umane liceo classico gb. Morgagni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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