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Forlì / Italy
6/15 October 2017
  

Project

100Corti



100Corti: A Ten-Year Short Story 2001-2010

Il numero 100 sembra essere nell'immaginario collettivo il numero perfetto per evidenziare una scala di valori di un certo rilievo. 100 è un numero chiuso che sacrifica tanti altri valori, ma rimane pur sempre un valore simbolico che identifica un movimento ampio, degno di essere rappresentato con qualcosa di più di un classico podio a tre.

Dal 1952, la prestigiosa rivista cinematografica Sight & Sound conduce ogni dieci anni un sondaggio tra i più influenti critici cinematografici di tutto il mondo per stilare una lista dei migliori film di tutti i tempi, che permette di valutare l'evoluzione dell'opinione critica e la resistenza alla prova del tempo dei film presi in considerazione. Alla lista compilata attraverso i voti dei critici, nel 1992 ne è stata affiancata un'altra, questa volta basata sulle preferenze espresse da importanti registi cinematografici. L'autorevole critico statunitense del Chicago Sun-Times Roger Ebert l'ha definito l'unico, tra innumerevoli sondaggi simili, a essere rispettato e preso sul serio nel mondo del cinema. Tra i registi che vi hanno partecipato nel 2012 ci sono Quentin Tarantino, Martin Scorsese, Ken Loach, Francis Ford Coppola, ma anche Guy Maddin e Cyrus Frisch.

Nel 1998, l'American Film Institute decide di celebrare il centenario del primo film americano con una speciale graduatoria dei 100 migliori film della storia del cinema. Da allora, in molti si sono scomodati per stilare specifiche classifiche di genere, come i 100 migliori thriller, le 100 migliori commedie, i 100 migliori horror, i 100 film più visti. Anche il prestigioso magazine newyorkese TIME raccoglie la sfida, redigendo nel 2005 la “ALL-TIME” 100 Movies.

Nessuno però ha mai dedicato una “top 100” al mondo del cortometraggio.

Questo progetto nasce proprio dal desiderio di colmare questa lacuna, e parte dalla mia personale lista dei 100 corti. Lista che però ho trovato subito stretta, con alcune scelte non del tutto convincenti. Riflettendo sugli assestamenti da fare, ho pensato che avrebbero potuto delinearsi molto meglio con l’aiuto di un giudizio allargato. È così partita la richiesta ad alcuni amici e colleghi di suggerirci i migliori corti dell'ultimo decennio (2001/2010), esprimendo senza limiti un numero di preferenze.

La selezione di partenza è nata da alcuni cortometraggi che nel decennio 2001/2010 sono stati premiati in eventi universalmente riconosciuti per il loro valore artistico: l'Academy Award, Clermont-Ferrand, Annecy, il Festival di Cannes, la Berlinale. A questi sono stati aggiunti man mano i preziosi suggerimenti dei segnalatori. Le cinque nomination agli Oscar per le categorie cortometraggi (introdotte nel lontano 1931) più i premi assegnati ai festival sopraindicati rappresentano quindi la base di questa speciale raccolta. Da questo punto di partenza sono poi emersi i cortometraggi che hanno ottenuto almeno altri due voti da parte dei 50 referenti intervistati, tra festival, registi, critici e attori.

Come tutte le compilation di questo tipo, sarà sicuramente oggetto di critiche. Ma il nostro obiettivo era offrire lo spunto per elaborarne altre, così come è successo per i film divenuti cult movie.

La raccolta è ordinata per anno di produzione, quindi non contempla una classifica di merito. I generi considerati sono quelli che compongono le selezioni dei maggiori festival, ovvero fiction, animazione, sperimentale, documentario. Per quanto riguarda la durata, i film presi in considerazione non superano i 40 minuti.

Nonostante le origini del cinema coincidano con la produzione dei primi cortometraggi da parte dei fratelli Lumière e nonostante i film abbiano avuto una natura temporale da “corto” fino al 1913, il cortometraggio viene ancora sottovalutato dal mondo della critica.

Dagli anni Ottanta, il gran numero di festival specializzati offre vetrine sempre più diffuse di questo formato, promuovendo una sensibilità autonoma e più consapevole. Soprattutto in Europa, il corto esce dalla classica definizione di palestra per i giovani autori e si afferma come forma espressiva autonoma, ricca di libertà e di possibilità artistiche. Storie corte, storie divenute in alcuni casi racconti prestati a lungometraggi. La libertà di pensiero non può essere compromessa dal metraggio della pellicola. Anzi, l'indipendenza della maggior parte di queste opere ha favorito la nascita di storie affascinanti e originali, senza mediazioni di natura commerciale.

Piccola e ambiziosa licenza, in appendice, la lista dei miei 100 corti preferiti.

 

Gianluca Castellini - direttore artistico di Sedicicorto