Palmares 2017 online!
14th Edition - Forlì / Italy
6/15 October 2017
  

Project

NO D2



Nel corso dei dibatti seguiti alle proiezioni sono emersi dubbi, interpretazioni, opinioni discordanti sull'eventuale riuscita di alcuni lavori, ma anche reazioni emotive. Inoltre, ai ragazzi è stata illustrata per sommi capi la storia del cinema breve in Italia.

La giornata conclusiva della sezione è stata arricchita dalla presenza di Frank Dorren, produttore del corto olandese “Zoet Slapen” di Andries Wijnker, che ha risposto ai numerosi quesiti del giovane pubblico. Prodotto dal cortese ospite, il film narra di un bimbo desideroso di festeggiare i pesci dell'acquario di casa, nel giorno della festa degli animali. Dal momento che la madre era solita utilizzare uno sciroppo a base di frutta per guarnire i dolci, il piccolo decide di versarlo nell'acqua dei pesci, che muoiono. Il  desiderio innocente di festeggiarli getta il protagonista nello sconforto.

Le domande rivolte a Frank Dorren nell'ambito del cortometraggio, e del cinema in generale, si sono rivelate le più disparate: quale fosse il significato della storia in “Zoet Slapen,” in cosa consiste la realizzazione di uno short, quanti passaggi di lavorazione occorrono, quanto costa realizzarlo, se la storia fosse vera o meno, in cosa consiste il lavoro del produttore, come fosse nata in lui la decisione d'intraprendere tale mestiere, se fosse molto remunerativo. E, ancora, se fosse più facile lavorare con adulti o bambini, e se si possa essere attori senza frequentare scuole di recitazione.

Il pubblico è stato però concorde nel decretare la vittoria al film d'animazione “One Day in July” di Hermes Mangialardo, dedicato a Ismail, Mohammed, Zakaria e Ahed, quattro bambini in età compresa tra i dieci e gli undici anni, rimasti uccisi il 16 luglio del 2014 durante un bombardamento mentre giocavano sulla spiaggia di Gaza. Per le autorità israeliane si trattò di un errore d'identità, in quanto i militari li avevano scambiati per miliziani di Hamas, e non vi fu processo. Più in generale, l'opera è dedicata alle vittime innocenti.